Adotta una tartaruga

Ogni anno circa 130.000 esemplari di tartarughe marine  sono vittime di catture accidentali nel Mar Mediterraneo.  Gli esemplari che abboccano agli ami utilizzati per la pesca, o ritrovati intrappolati nelle reti, vengono trasferiti in  strutture adeguate per le cure.

Il Centro Recupero del Parco Nazionale dell’Asinara, ospita e cura le tartarughe ferite, deve sostenere elevati costi per l’assistenza medica, i medicinali e il cibo.

Puoi contribuire anche tu alla salvaguardia delle tartarughe marine adottando a distanza una delle nostre pazienti.

Scegli la formula che preferisci

Adotta una Tartaruga

 

Mara

Recuperata a Bastia (Corsica) il 5 Luglio allamata ad un palamito. Presentava un grosso amo da pesca localizzato nell’esofago, è stata quindi sottoposta ad intervento chirurgico per l’estrazione dell’amo. Attualmente le sue condizioni cliniche sono altalenanti, stiamo procedendo con la somministrazione di antibiotici contemporaneamente alla medicazione di una brutta ferita localizzata nel collo.


 

Atlantik

È stata trovata il 9 Settembre nelle acque a largo di Santa Teresa di Gallura. Presentava in due punti differenti delle fratture del carapace, presumibilmente causate dall’impatto con l’elica di una imbarcazione.  È ancora ora sottoposta alle cure mediche del caso.

 

Charlotte

Ritrovata il Corsica il 10 Settembre, è stata subito notata la presenza di un filo di lenza di 1,50 cm di lunghezza che fuoriusciva dalla cloaca. Il successivo esame radiologico ha evidenziato la presenza di un amo da pesca nell’esofago. Dopo essere stata sottoposta ad intervento chirurgico per l’estrazione del corpo metallico, è stato applicato un sondino per facilitare l’assunzione di cibo. Attualmente le sue condizioni sono buone, stiamo effettuando la medicazione della ferita dovuta alla successiva rimozione del sondino.

Gigliola

Recuperata a largo di Punta Giglio (Alghero) il 30 Gennaio 2017.

Presenta una costipazione intestinale causata dall’ingerimento di materiale di natura plastica, oltre alla presenza di un ascesso localizzato nel piastrone.

Sta seguendo la terapia medica di supporto indicata  in questi casi.

Lia

Trovata nel sacco dello strascico, in seguito ad una cattura accidentale di un peschereccio di Porto Torres , il 13 Febbraio 2017 a largo di Castelsardo. L’esame radiografico ha evidenziato una costipazione intestinale dovuta all’ingerimento di materiale plastico che verrà espulso dall’animale in seguito alla terapia che sta effettuando.