Tutte le specie di cetacei che frequentano i nostri mari sono inserite nelle liste rosse dell’IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura),in categorie che evidenziano la necessità di maggiori informazioni  e/o di urgenti azioni di conservazione e protezione. Molte sono incluse anche in Direttive, Convenzioni e Accordi di carattere internazionale per la protezione degli habitat, delle specie e della biodiversità. L’Italia ha inoltre aderito a due importanti accordi internazionali per la conservazione dei cetacei quali l’accordo ACCOBAMS ed il Santuario Pelagos.

Il Santuario dei mammiferi marini Pelagos , nasce da un accordo internazionale tra Italia, Francia e Principato di Monaco  nel 1999, è la prima area protetta al mondo dedicata alla protezione dei cetacei. Questo tratto di mare ricco di vita si estende per circa 96.000 km2 e in Italia interessa tre regioni: Liguria, Toscana e Sardegna, comprende quindi diverse aree naturali protette tra le quali il  Parco Nazionale e AMP dell’Asinara. È costituito da fondali profondi e da correnti ascendenti che facilitano la formazione di grandi banchi di plancton, la cui concentrazione è massima da Gennaio a Luglio, garantendo condizioni ideali per l’alimentazione dei cetacei.

L’azione di ricerca da noi svolta presso l’Area Marina Protetta dell’Asinara consiste nell’avvistamento di specie di cetacei, con particolare attenzione alla popolazione del tursiope, specie che viene facilmente avvistata nella  nostra area di studio. La foto identificazione  è la tecnica utilizzata per il riconoscimento dei singoli esemplari che vengono inseriti all’interno di un catalogo.

Fondamentale anche il recupero degli esemplari spiaggiati. Lo studio svolto su questi ultimi consente di risalire alle cause di morte e di individuare potenziali fattori di rischio per la popolazione, come ad esempio le malattie infettive.