Classe

Reptilia

Sottoclasse

Anapsida

Ordine

Cheloni

Sottordine

Criptodira

Famiglia

Cheloniidi

Genere

Chelonia

Specie

Chelonia midas

 

La Chelonia mydas detta anche tartaruga verde, si distingue dalle altre tartarughe marine per il carapace che può misurare fino a 125 cm di lunghezza, molto liscio e levigato, arriva a pesare 250 kg. Questa particolarità è dovuta alla disposizione delle placche cornee che si presentano perfettamente giustapposte le une alle altre. In questa specie, le placche centrali o vertebrali sono in numero di 5, le costali sono 4 paia, le marginali 11 paia.

Ha una sola placca prefrontale sulla testa robusta, voluminosa ed arrotondata, la punta del becco corneo della mascella superiore non è ricurva ad uncino.
Il maschio si differenzia dalla femmina per la coda più robusta (più larga e lunga) e per le unghie degli arti anteriori più lunghe.
La colorazione della corazza è bruno-olivastra, con striature e macchie gialle. Gli esemplari giovani sono più uniformemente bruno-olivastri, con gli arti bordati di giallo.  

La specie è cosmopolita di mari tropicali e subtropicali. Vive in acque pelagiche e costiere, in vicinanza delle barriere coralline e di coste sabbiose, dalla superficie fino a 30-40 metri di profondità. È  presente nel Mar mediterraneo. Differisce dalla C. caretta soprattutto per le imponenti migrazioni, anche di 2000 km, che a migliaia gli adulti compiono in gruppo spostandosi dalle zone dove sostano per cibarsi a quelle di accoppiamento e ovodeposizione.

Si nutre preferibilmente di piante marine ed alghe,  rivela la sua presenza con i rimasugli vegetali che, spezzati dall'animale, risalgono a galla. Contrariamente agli adulti, i piccoli sono soprattutto carnivori.

La stagione riproduttiva va da luglio a marzo. La femmina  si porta sulla spiaggia per deporre le uova al calar della notte, in questa fase non deve essere disturbata, basta il minimo allarme per farla tornare in mare o per indurla a cambiare sito di deposizione. Se tutto è tranquillo, la tartaruga comincia a scavare con gli arti posteriori una buca cilindrica, larga circa venticinque centimetri, in cui inizia a deporre le uova. Terminata la deposizione, l'animale raccoglie la sabbia e ricopre la buca poi, lentamente, ritorna in acqua. La prima covata non esaurisce la provvista di uova fecondate contenute nel corpo della femmina, infatti dopo un certo lasso di tempo la tartaruga ritorna alla stazione prescelta per deporre altre uova. Sembra che la femmina deponga, in media, 300-400 uova per stagione riproduttiva. Questa specie compare sulle spiagge di riproduzione quattro o cinque volte all'anno, ad intervalli regolari di una quindicina di giorni.